Via dei Contrabbandieri

Fino agli anni sessanta i poveri contadini della Val Poschiavo hanno guadagnato tanto con il contrabbando. I controbbandieri portavano sigarette, caffé, zucchero, addirittura televisori dalla Svizzera nella cara Italia. I loro sentieri sperduti sono oggi i trails più belli che si possano immaginare per i biker, in quanto i contrabbandieri, dovendo portare tanto peso sulla propria schiena, hanno costruito i sentieri mai troppo ripidi. Il piccolo paese Viano era la roccaforte del contrabbando, il tour porta prima alla chiesetta di San Romerio, poi attraverso Viano e il confine italiano fino a Tirano – un trail fantastico con una vista stupenda attraverso la Valtellina. Si torna con il treno retico fino a Poschiavo.

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Tirano Supertrail

Con il contrabbando, i contadini della Val Poschiavo e della Valtellina hanno guadagnato abbastanza fino agli anni sessanta. I contrabbandieri portavano sigarette, caffé, zucchero, addirittura televisori dalla Svizzera nella cara Italia. I loro sentieri sperduti sono oggi i trails più belli immaginabili per i biker, in quanto i contrabbandieri, dovendo portare grandi pesi sulla propria schiena, hanno costruito i sentieri non troppo ripidi. Il piccolo paese Viano era la roccaforte del contrabbando, perciò questo tour porta prima attraverso la Svizzera fino al vecchio paesino del contrabbando Viano e si torna attraverso la frontiera italiana di nuovo fino a Tirano – un trail magico con viste bellissime per la Valtellina

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Tirano San Rocco

Questo é il tour ideale per chi ama andare in bici da solo: almeno in Germania pochi biker conoscono l’alta Valtellina fra Tirano e Bormio. Proprio per questo la vacanza bike in questa localitá è cosí interessante – esistono numerosi trails nascosti, poco conosciuti, panoramiche stupende verso le Alpi del Bernina e Bergamasche e soprattutto senza turisti. Il tour per la chiesetta San Rocco porta attraverso stretti sentieri asfaltati in salita e poi su un trail percorribile e relativamente facile scendendo attraverso boschi fitti di castagni. I vecchi castagni sono grandi come alberi Mammut, il sentiero boschivo mai troppo ripido d’autunno è pieno di castagne commestibili che si possono gustare la sera come dolce nei vari ristoranti.

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Tirano Freeride

Con il contrabbando, i contadini della Val Poschiavo e della Valtellina hanno guadagnato abbastanza fino agli anni sessanta. I contrabbandieri portavano sigarette, caffé, zucchero, addirittura televisori dalla Svizzera nella cara Italia. I loro sentieri sperduti sono oggi i trails più belli immaginabili per i biker, in quanto i contrabbandieri, dovendo portare grandi pesi sulla propria schiena, hanno costruito i sentieri non troppo ripidi. Il piccolo paese Viano era la roccaforte del contrabbando, perciò questo tour porta prima attraverso la Svizzera fino al vecchio paesino del contrabbando Viano e si torna attraverso la frontiera italiana di nuovo fino a Tirano – un trail magico con viste bellissime per la Valtellina.

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Poschiavo

Il tour verso Alp Grüm, una piccola stazione sul tracciato della ferrovia retica a 2100 metri, non è solo una caratteristica dei single trail del Valposchiavo, ma anche una sensazione ottica. Chi vuole risparmiarsi la fatica del dislivello fino al Passo Bernina puó prendere il treno a Poschiavo, gli altri invece proseguono pedalando sul bel sentiero massicciato fino a Sfazu e poi sulla strada del Passo Bernina al Hospiz. In questo punto ci si gode primariamente il Lago Bianco di colore verde azzuro con sopra il ghiacciaio Palü. Dopa la breve discesa sul massiccio entrando nella discesa trail lunga quasi 7 chilometri si passa direttamente all’ imponente ghiacciaio Bernina. Un tour che richiede sopratutto una buona tecnica, però con tantissimo divertimento di guida.

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Passo della Foppa

Chi segue il Giro d’Italia avrà già sentito questi nomi: Passo della Foppa e Passo del Mortirolo. In effetti il passo è lo stesso, ma ha due nomi diversi: entrambi sono l’orgoglio di tanti ciclisti. La salita è ripida, la strada asfaltata è piena di buchi e fosse, ma disegnata davvero perfettamente per i professionisti del ciclismo. I biker non si spaventano affatto: il panorama sulla Valtellina e le Alpi Svizzere è così bello, e la discesa su un bello sterrato, attraverso pendii boschivi, riporta giù a Grosio attraverso vigneti e frutteti meravigliosi.

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Mortirolo

Mortirolo – un nome che suona soprattutto ai ciclisti di gara, perché sulla stretta e ripida salita su asfalto a volte bucato, il Giro d’Italia è passato già parecchie volte. Infatti, sull’asfalto si possono leggere anche parole e frasi dei tifosi dei professionisti. Per i biker dotati di una bici con cambio duro la salita risulta normale. Arrivati in alto, si può godere di viste stupende, specialmente durante il percorso pianeggiante lungo vari chilometri, prima di scendere dal Passo Mortirolo su strada massicciata e tornando poi sulla ciclabile della Valtellina fino a Tirano. È impegnativo dal punto di vista delle condizioni fisiche, ma non è richiesta una tecnica di guida perfetta.

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Grosio Val Viola

In verità segnalato come tour di due giorni, solo quelli davvero super allenati potranno percorrere questi 95 km e 4000 m di dislivello in una giornata. Quindi questo giro fantastico dovrebbe essere programmato come itinerario di due giorni fra l’Italia e la Svizzera – con pernottamento all’Alpe di Campo: già molti biker Transalp nel tratto fra St. Anton e Poschiavo utilizzano questo punto di sosta. Da Grosio la strada conduce a Eita, e dal famoso Passo Verva si scende nella Val Viola, paesaggisticamente fantastica, e poi di nuovo si sale su al Passo Val Viola, con panorama meraviglioso sul Bernina. Dopo un passaggio difficile ci si inserisce direttamente nel tour Bernina Express (vedi Poschiavo) sino a Tirano, e si prende la pista ciclabile verso Grosio.

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Grosio Supiani

Supiani – sul piano – è il nome della piccola località situata sul lato destro della Val Grosina, con le sue pendici molto ripide. Dopo la salita sulla strada asfaltata stretta verso Fusino ci si ferma qui alla Locanda Val Grosina, per gustare una delle specialità locali. Quindi si attraversa il fondo della valle sotto la diga e poco dopo si gira su un trail, che conduce a Supiani. Da qui si segue la vecchia, in parte lastricata, mulattiera contadina giù verso Grosotto. Questi trails sono in parte assai impegnativi e rovinati – meglio saperlo. Soprattutto in caso di terreno bagnato è meglio scendere dalla strada parallela: il lastricato diventa terribilmente scivoloso.

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Grosio Malghera

Una chiesa così grande a quasi 2000 di altitudine – questo sorprende sicuramente i biker che, dopo una salita di quasi 1600 m di dislivello, raggiungono il villaggio di Marghera. Madonna del Muschio è il nome di questa chiesa, che ricorda la storia di un pastore al quale apparse la Madonna nel corso di un temporale, su una roccia coperta di muschio, che lo salvò. Particolarmente interessante per i biker è la discesa da Malghera, che si snoda sempre al lato della montagna in maggior parte su trails, sterrati e alti sentieri alpini verso Supiani e poi prosegue giù sino a Grosotto, la località vicino a Grosio. Il tour è impegnativo non solo fisicamente, ma anche tecnicamente.

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