Tirano

Cenni storici
Sorge a un’altitudine di 450 m ed è contornato dalle montagne. L’abitato è situato nei pressi della confluenza dei fiumi Adda e Poschiavino e delle valli in cui questi scorrono, rispettivamente la Valtellina e la Val Poschiavina.
Situato sul confine con la Svizzera, è anche un importante centro turistico e luogo d’incontro di diverse vie di comunicazione.
L’importanza della posizione geografica del centro, spinse Ludovico il Moro a fortificare l’abitato tra il 1492-1499, garantendo così negli anni successivi un certo benessere, dovuto principalmente alle peregrinazioni dei fedeli presso la Basilica di Madonna di Tirano (apparsa risalente al 150), I commerci derivanti da questi pellegrini fecero fiorire la cittadina, di cui danno testimonianza i bei palazzi signorili eretti tra XVI e XVII secolo.
Tracce di queste fortificazioni si possono ancora assaporare attraversando “Le tre porte”: Milanese, Bormina e Poschiavina, create per consentire l’accesso alla città, vennero realizzate in corrispondenza delle vie commerciali e militari di maggior rilievo.
Crocevia di culture Tirano è stata definita “la Merano della Valtellina”, poiché con quella località condivide la presenza di viali e strade alberate e pregevoli giardini pubblici nelle zone centrali.
Tirano è un autentico scrigno di sapori, bellezze paesaggistiche, scorci di storia e cultura, camminando tra i Palazzi Signorili: Salis, Lambertenghi, Torelli, Merizzi, Quadrio Curzio, tra le chiese di San Martino fino a San Rocco, passando dalla Basilica di Madonna che maestosa in fondo al Viale Italia toglie il respiro ed alzando lo sguardo si ammira Santa Perpetua (del 1100 ca.) si assaporano i profumi della tradizione contadina di una volta, ammirando le corti gentilizie e popolari, dove l’uva, le mele, il segale veniva ammassato.